st mary s cathedral

Bonifica di murature da sali nella Cattedrale di St. Mary, Sydney

Rivista ARKOS n.2 Aprile/Giugno 2003, pag. 76. La comparsa di cristalli salini nelle porosità di materiale murario è dovuta alla loro precipitazione

16 giugno 2019 / Restauri Cocoon

La comparsa di cristalli salini nelle porosità di un materiale murario lapideo è dovuta alla loro precipitazione, che può avvenire solo a determinate condizioni, dalla soluzione acquosa che li contiene. Il manifestarsi della cristallizzazione dipende dal tipo di sale, dalla concentrazione nella soluzione acquosa, dalla temperatura e dalla saturazione dei pori dei materiale 'ospite'. Tale processo è reversibile.

La capillarità dei materiale permette all'acqua contaminata dai sali di migrare ed eventualmente evaporare, sia verso l'esterno che, all'interno dei materiale, verso le zone asciutte. Questo processo causa un aumento di concentrazione della soluzione salina e innesca il fenomeno della cristallizzazione, per cui i cristalli di sale si depositano nelle porosità del materiale lapideo, naturale o artificiale, formando efflorescenze ed esercitando una pressione sulle pareti dei pori che può raggiungere valori abnormi, fino a 800 kg/cmq. Il materiale sottoposto a tali pressioni si deteriora, tramite processi di sfaldamento e di polverizzazione.
 

St. Mary

Cattedrale di St. Mary (1865), Sydney. Pilastri in arenaria bonificati da sali. La pietra mostra di nuovo il suo aspetto originale con tutte le venature.

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L'impacco Westox Cocoon

Un sistema dei tutto innovativo in quest'ambito è rappresentato dall'impacco Westox Cocoon, che si presenta come un'interessante novità nel settore, non proprio dinamico dal punto di vista dell'innovazione, dei restauro artistico e monumentale.

Messo a punto dopo 25 anni di ricerche in collaborazione con il CSIRO (Commonvvealth Scientific Investigtion Research Organisation), equivalente australiano dei CNR, è un impacco ad azione diretta e puramente fisica, che promuove l'estrazione dei sali dal muro.

L'impacco è a base di acqua distillata e contiene fibre di cellulosa legate con terre silicee assorbenti, in modo da formare un prodotto caratterizzato da altissima porosità interna. Non contiene alcun composto chimico reagente a effetto contaminante, è facile da applicare, non è infiammabile, non è tossico. Prove effettuate all'interno dell'ex Ospedale degli Incurabili di Venezia, messo a disposizione dalla locale Soprintendenza, hanno dimostrato ai tecnici presenti che l'impacco può assorbire oltre 1 kg di sale per metro quadrato di superficie, in un'unica applicazione.

Cocoon funziona in base a un principio di porosità differenziale, in grado di estrarre i sali solubili veicolati dall'umidità nelle murature; presenta un'efficacia uguale rispetto a quella delle argille, mantenendosi esente dai loro inconvenienti. Infatti, le particelle dell'impacco Cocoon hanno una dimensione di circa 3 mm, che gli impedisce di penetrare e inquinare il substrato. Il composto si applica a spatola o a spruzzo in spessori da 7 a 9 mm, eventualmente addittivato con reagenti a funzione speciale come biocidi, acidi, carbonato d'ammonio, e viene lasciato agire per circa 15 giorni.. Asciugato, l'impacco assume la forma di un cartone, facilmente e rapidamente rimovibile senza sporcare; la superficie va semplicemente ripulita con una leggera brossatura.

Generalmente i cartoni rimossi vengono analizzati per la verifica della quantità e qualità dei sali estratti. L'impacco risulta particolarmente efficace nel caso delle pietre arenarie ma, con adeguate attenzioni, può essere anche impiegato su intonaci e superfici affrescate.