L'impacco Cocoon può tirare fuori qualunque sale
solubile da qualunque muro o substrato
- purché non sia stato impermeabilizzato - e senza inquinarlo con prodotti chimici.
1-ASCIUGARE: Cocoon tira fuori e rimuove i sali che mantengono il muro umido, lascia il muro completamente
asciutto.
2-CONSERVARE: Arrestare il degrado e la distruzione di intonaci e lapidei. Molti monumenti e manufatti di
interesse storico-culturale
sono soggetti a progressiva polverizzazione causata dall'accumulo di sali al loro interno.
Ogni perdita di materiale equivale alla irrimediabile perdita di una porzione di eredità culturale. Continuando
il processo senza intervento si arriverebbe alla totale perdita del manufatto. La bonifica con Cocoon consente di
conservare i manufatti nella loro condizione attuale evitando l'ulteriore degrado.
Laddove non è possibile eliminare la fonte inquinante l'uso di Cocoon può essere un elemento essenziale di un ciclo
di manutenzione programmata.
Questo fattore può essere molto importante per una Autorità pubblica che ha in carico la periodica manutenzione di
molti edifici. Dovrebbe diventare comunque parte della "buona regola dell'arte". Cocoon può essere spruzzato su larga
scala.
3- CONSERVARE MURI IN PIETRA O MATTONI NON
INTONACATI:
Fino ad oggi questa operazione ha potuto essere eseguita. Hanno dovuto essere impiegati
trattamenti di consolidamento
superficiali con composti chimici invasivi, oppure vere e proprie sostituzioni di materiali.
Ora la tecnologia Cocoon permette di riportare il muro al suo stato originale: pulito e sano.
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- Mattoni e malte. Essendo piuttosto porosi sono facilmente soggetti ad aggressione e distruzione dai sali
veicolati da umidità ascendente, da bufere marine o dal riuso di mattoni già usati in una stalla. Cocoon agisce con
grande efficacia riportando il materiale al suo stato originale.
- Arenarie. In genere sono mediamente porose. La bonifica delle
arenarie con Cocoon è straordinaria
- Marmi e calcari. Questi sono in genere poco porosi. Nonostante ciò
sono facilmente aggredibili e sbriciolati da sali. Cocoon è sufficientemente fino da agire con efficacia per la loro
bonifica, cosa fino ad ora molto difficoltosa
-Tufi. La grande porosità dei tufi permette loro di accumulare
grandi quantità di sali al loro interno prima di mostrare sintomi di contaminazione. Per lo stesso motivo, una volta
saturi si sbriciolano con grande rapidità data la loro scarsa resistenza.
4- CONSERVARE INTONACHI STORICI: Oggi con
Cocoon si possono salvare gli intonaci storici ancora relativamente buoni ma
contaminati da sali e in via di distruzione. Fino ad ora non era possibile recuperarli su larga scala.
5- RISANARE MURI DA INTONACARE:
Stendere un nuovo intonaco su un muro ripulito dai sali con Cocoon vuol dire risparmiare denaro
a lungo termine. Non servono altri trattamenti "antisale" o costosi intonaci speciali.
Dopo, basterà un nuovo semplice economico intonaco di calce naturale che sarà bello, solido e . . . . di
lunga vita.
6 - SCULTURE – RILIEVI – FREGI. L’impacco segue fedelmente la forma di qualunque superficie
sulla quale viene applicato.
Saranno nevessari semplici accorgimenti per evitare rischi di danni
durante lo strappo del cartone.
7- PAVIMENTI.
Quasi tutti i pavimenti storici in pietra o in cotto, interni, sotto porticati o all'aperto, sono stati posati senza
impermeabilizzazione sottostante e perciò sono in stato di degrado in quanto contaminati nel tempo da sali
con o senza
efflorescenze visibili. Giorni o settimane dopo ogni pioggia l'umidità di risalita proveniente dal terreno
bagnato penetra nel pavimento
ed, evaporando, vi deposita i sali estratti dal terreno stesso.
Muri e pavimenti in prossimità di campisanti sono particolarmente esposti. Lo stesso avviene
in molte chiese le cui navate hanno
accolto sepolture. Non vi sono soluzioni permanenti al problema.
La diffusa prassi di eseguire periodici lavaggi con acqua o con vari acidi, oltre che essere di grande
disturbo e disagio,
risolve solo apparentemente, e per poco tempo, il problema in quanto può agire solo sui sali in superficie
per non corrodere il
materiale stesso
del pavimento.
In questi casi l'uso di Cocoon si rivela essere una tecnica veramente potente perché in grado di
effettivamente estrarre una gran quantità di sali e quindi rimandare di molto nel tempo il loro riformarsi. Può
essere eseguita tranquillamente su singole porzioni di pavimento mano mano che si rendono disponibili.
8- MOSAICI. La superficie degli interstizi fra le tessere permette a Cocoon di agire con particolare efficacia per
la rimozione dei sali
presenti nel supporto. Oppure, possono essere bonificate da sali le tessere non vetrose.
9- AFFRESCHI. Cocoon nella versione "bassa adesione" può essere usato da restauratori esperti per bonificare
superfici dipinte.
L'applicazione su queste superfici è comunque molto delicata e richiede adeguate attenzioni e
precauzioni.
10- ARCHEOLOGIA. Cocoon può essere applicato
senza problemi su QUALSIASI SUPERFICIE archeologica non smaltata o vetrosa.
11- CROSTE NERE E VERNICI.
Cocoon può essere impiegato con vantaggio come eccipiente neutro in
luogo della polpa di cellulosa per
accogliere qualunque reagente come additivo (biocidi, sverniciatori, ecc).
Ad esempio: Per ammorbidire croste nere ottocentesche con un impacco di Cocoon addittivato con
1% di EDTA e 3% di
Bicarbonato d'Ammonio, il tutto tamponato con 1% di Bicarbonato di Sodio.
L’impacco viene lasciato agire per un tempo variabile da 2 ore fino a 12 ore o più o seconda
del saggio da eseguirsi
caso per caso. Adoperato in questo modo Cocoon non deve asciugare.
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