Scheda a cura di Edgardo Pinto Guerra, autore del volume "Risanamento di murature umide e degradate".

 

LE CONSEGUENZE DELL'USO DI INTONACI "RISANANTI" E DI "RINZAFFI ANTISALE"
 
contenenti resine  silano-silossaniche


Le resine e i sali

Si può rendere una superficie impermeabile ma traspirante al vapore acqueo. Cioè idrofobizzata.

Il metodo più comune è di impiegare delle resine dette silaniche o silossaniche in

1- pitture da spennellare su pareti a vista tipo mattoni o pietre (disegno a sinistra), oppure

2- già mescolate dentro un intonaco risanante (tipo UNI 998-1R) o un rinzaffo antisale che
    saranno traspiranti ma impermeabili (disegno a destra).

In entrambi i casi le resine bloccano e impediscono all'acqua del muro contenente i sali disciolti di uscire dal muro - MA permettono il passaggio di vapore d'acqua.

                                         

                   
Scopi del trattamento
Il concetto è che se la soluzione acquosa contenete i Sali non può raggiungere la superficie per evaporare non possono formarsi i cristalli che distruggono il muro o l'intonaco.
In altre parole, i sali saranno bloccati nell'acqua all'interno.

Nel contempo, le resine impediscono l'ingresso della pioggia e permettono al vapore acqueo di passare per poter asciugare il muro. Il muro o l'intonaco avranno una traspirabilità ridotta ma pur sempre buona, la pioggia sarà esclusa, e il muro non si degraderà.

Queste resine funzionano benissimo in laboratorio e sembrano l'ideale per risolvere tutti i problemi.

Ma forse non è tutto oro che ciò che luccica!

Conseguenze della idrofobizzazione nella pratica
Domanda: "Che cosa succede con il tempo ad una superficie con i sali bloccati in questo modo?"

L'uscita di vapore acqueo attraverso lo strato bloccante l'acqua e i sali avrà la conseguenza di aumentare e arricchire per forza e continuamente la concentrazione dei sali nella soluzione rimasta nel muro.
Dopo poco tempo vi saranno due situazioni possibili:

a) In presenza di barriera alla risalita. Se alla base del muro è stata inserita una barriera alla risalita, senza nuova acqua disponibile il muro comincerà ad asciugarsi.
  MA non appena, presto o tardi, l’aria asciutta penetrerà all’interno della superficie, incomincerà ad asciugare anche lo strato idrofobizzato proprio attraverso quegli stessi capillari che hanno permesso il passaggio e lo scambio di vapore acqueo tra il muro e l’aria ambiente ossia, gli stessi che hanno permesso l’asciugatura.
 
Ogni ulteriore evaporazione provocherà il formarsi di molti cristalli di sali prima entro, e poi dietro, allo strato idrofobizzato

I cristalli dei sali ri-cristallizzanti, (solfati e nitrati), faranno i loro danni a seconda della temperatura e della disponibilità di acqua. Siccome è impossibile evitare che si procurino dell’acqua dall’atmosfera (molti sono anche igroscopici cioè assorbono vapore d'acqua dall'aria ambiente), essi cominceranno ad agire, con la conseguenza che tutta la superficie dipinta o l'intonaco "risanante" si staccheranno "in toto".

In altre parole, solo  in condizioni di molto lieve contaminazione questo rimedio potrebbe essere permanente.

b)- In assenza di barriera alla risalita Se non è presente una barriera alla risalita, paradossalmente, tutto andrà bene finché il muro rimane bagnato! (ma non è piacevole avere un muro sempre pieno d'acqua) MA continueranno ad accumularsi sali dietro al rinzaffo o all''intonaco. SE e quando l'intonaco deumidificante farà il suo mestiere ed asciugherà il muro, Il degrado sarà molto più rapido, e molto peggiore, di quello descritto sopra.
    A maggior ragione, sarà raggiunto un punto dove lo strato idrofobizzato si staccherà dal muro.

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