1 LO STATO DELL’ARTE
1.1. Generalità
1.2. Umidità: causa o conseguenza?
1.3. Gli edifici storico-artistici
1.4 Scelta tra risanamento qualitativo o quantitativo
2 LEGGERE I TRE SINTOMI
2.1. Generalità
2.2. Sintomo 1 – Umidità nell’aria di un locale
2.2.1. Umidità da infiltrazioni esterne
2.2.2. Umidità da sali igroscopici
2.2.3. Umidità da condensa
2.3 Sintomo 2 - Umidità nel muro. Bagnato, macchie e strisce bianche – la condizione di equilibrio
2.3.1. La condizione di equilibrio
2.3.2 Altezza e posizione della linea bianca
2.3.3. Macchie isolate o estese
2.4 Sintomo 3 – Rigonfiamenti e distruzioni - danni dal cemento
2.4.1 Intonaci distrutti o distaccati
2.4.2. Materiali simili disuguali
2.4.3. Calce su calce, cemento su cemento
2.4.4. Danni da ambiente marino
2.5. Conclusione
3 PROVENIENZA DELL’ACQUA E DEI SALI NEI MURI
3.1. Generalità
3.2. Acqua da infiltrazioni
3.2.1. Smaltimento acqua piovana
3.2.2. Acque sulle coperture
3.2.3. Acque da monte
3.2.4. Salsedine da burrasche marine
3.3. Acque da risalita capillare
3.4. Sali da attività umane
3.4.1. Sali da decomposizione organica
3.4.2. Sali da tubature e scarichi fognari
3.4.3. Sali da caseifici e salumifici
3.4.4. Sali da escrementi animali
3.4.5. Sali dalle strade
3.5. Acqua e sali da condensa
3.6. Sali dai materiali da costruzione
3.6.1. Sali dall’acqua d’impasto di malte
3.6.2. Sali dai mattoni
3.6.3. Sali dagli inerti
3.6.4. Sali dai sottofondi di pavimentazioni lapidee
4 NATURA DEI SALI
4.1. Generalità
4.2. I sali in soluzione
4.3. La ri-cristallizzazione
4.4. L’igroscopia e la deliquescenza dei sali
4.5. I sali più comuni nei muri
4.5.1. I cloruri
4.5.2. I solfati
4.5.3 I nitrati e i nitriti
4.5.4. I carbonati
4.5.5. I sali complessi
5 MECCANISMI DI DISTRUZIONE
5.1. Generalità
5.2. Degrado da cause chimiche
5.3. Degrado da cause fisiche
5.3.1. Danni da cloruri
5.3.2. Danni da solfati
5.3.3. Danni da nitrati
6 DIAGNOSI DELL’UMIDITA’ E DELLE CONDIZIONI DI ABITABILITA’
6.1. Procedura generale per la diagnosi in situ
6.1.1 Misura della risalita
6.1.2. Misura della quantità di sali solubili in cantiere
6.1.3. Misura dell’umidità nel muro
6.1.4. La termografia
6.2 Analisi in laboratorio - Misure su campioni
6.2.1 Determinazione della percentuale totale di sali solubili in laboratorio
6.2.1.1 Analisi
dei campioni
6.2.1.2 Prelievi
dei campioni per l’analisi dei sali contaminanti
6.3. La salubrità dei locali
PARTE II TECNICHE E SOLUZIONI DI RISANAMENTO
7 RASSEGNA DEI METODI PER FAR FRONTE AI SALI NEI MURI
7.1. Generalità
7.2. Metodi basati sull’estrazione dei sali tramite impacchi
7.3. Metodi basati sulla neutralizzazione dei sali con antisali chimici
7.3.1 Metodi basati sul rendere innocui i sali
7.4. Metodi basati sul bloccare i sali entro il muro
7.4.1. L’impermeabilizzazione totale
7.4.2 L’idrofobizzazione con resine traspiranti non pellicolari
7.4.3. Conseguenze della idrofobizzazione
7.5. Metodi basati sul far fronte ai sali con intonaci
7.5.1. Gli intonaci osmotici asciuganti
7.5.1.1. Funzionamento degli intonaci osmotici asciuganti
7.5.2. Gli intonaci macroporosi assorbenti
7.5.3. I “sistemi risananti” di intonaci secondo la EN998-1R
7.5.4. Gli intonaci di sacrificio (o sacrificali)
7.5.5. Gli intonaci di cocciopesto
7.5.6. Cause di danneggiamento degli intonaci
7.6. Metodi basati sul lavaggio dei sali
7.6.1 Il lavaggio semplice
7.6.2. Il lavaggio sotto vuoto o a depressione
8 RASSEGNA DEI MODI DI PREVENIRE L’INGRESSO DI NUOVA ACQUA E DI NUOVI SALI
8.1. Generalità
8.2. Prevenire l’ingresso di salsedine marina
8.3. Prevenire le acque esterne superficiali
8.4. Prevenire le infiltrazioni orizzontali, locali interrati
8.5. Prevenire la risalita verticale
8.5.1. Il metodo aerativo
8.5.1.1. L’aerazione con buchi aeranti
8.5.1.2. I vespai aerati
8.5.1.3. Gli scannafossi aeranti
8.5.1.4. L’aerazione con intonaci evaporanti
8.5.2. Il taglio fisico
8.5.3. Le barriere a iniezione o taglio
8.5.3.1. La barriera chimica o taglio chimico
8.5.3.2. Il taglio fisico-chimico e le boiacche
8.5.3.3 Difficoltà della iniezione
8.5.4 Il taglio elettrochimico o la elettrosmosi attiva
8.5.5 Effetti e conseguenze della barriera alla risalita
9 SOLUZIONI PER I RISANAMENTI
9.1. Generalità
9.2. Soluzioni per risanare i muri faccia a vista
9.3. Soluzioni per risanare i muri da intonacare
9.3.1 Intonaci su trattamenti preliminari
9.3.2 Intonaci speciali senza trattamento preliminare
9.4. La soluzione controparete
9.5. Soluzioni per risanare i locali interrati
9.6. Soluzioni per risanare i pavimenti
9.7. Tecniche speciali per i muri a sacco
9.7.1. I muri a sacco a paramento
9.7.2. I muri interamente a sacco
9.8. Tecniche speciali per i muri in blocchi portanti o in forati
9.9. Prevenire la condensa
10 VERIFICA QUANTITATIVA DELL’EFFICACIA DI UN RISANAMENTO
PARTE III APPENDICI
A1. NOZIONI SUI FENOMENI FISICI
A1.1. La porosità e la permeabilità
A1.1.1. Il coefficiente di imbibizione
A1.1.2. La permeabilità
A1.2. La capillarità e la risalita capillare
A1.2.1. Le forze molecolari - bagnato e non-bagnato
A1.2.2. La tensione superficiale
A1.2.3. La diffusione capillare
A1.2.4. La risalita capillare
A1.3. La traspirabilità
A1.4. La condensa
A2 NOZIONI SUI MATERIALI
A2.1. Le calci tradizionali
A2.1.1 Cenni storici
A2.1.2. I due tipi di calci
A2.1.3. Legislazione riguardante le calci
A2.2. La calce aerea
A2.3 Le calci idrauliche
A2.3.1. L’idraulicità
A2.3.2. Le calci naturalmente idrauliche NHL
A2.3.3. Le calci idrauliche artificiali
A2.4. La calce idrata
A2.5. Le malte di calce
A2.5.1. Granulometria
A2.5.2. Le malte prevalentemente aeree
A2.5.3. Le malte idrauliche
A2.5.4. Le malte di cocciopesto
A2.6. I cementi
A2.7. I laterizi
A2.8. Le argille
A2.9. Gli idrofobizzanti
A2.9.1. Il silicato di potassio
A2.9.2. Le resine siliconiche
A2.10. Campi d’impiego delle resine epossidiche
A2.11. Definizioni delle forme di degrado dei materiali lapidei